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Google presenta ufficialmente la versione Android P del suo sistema operativo

Google presenta ufficialmente la versione Android P del suo sistema operativo
 
Per tutti gli utenti BlackBerry che, anche a malinquore, sono passati ad Android segnaliamo che con la prossima versione del sistema operativo chiamata Android, Google ha introddo alcune gesture simili a quelle che avevamo con il BB10. Questo lo si evince nonostante sia ancora in versione beta e disponibile solo per pochi dispositivi. Ma andiamo con ordine.
In occasione del suo keynote, svoltosi qualche giorno fa, Google ha ufficialmente presentato Android P festeggiando, di fatto, i primi 10 anni di vita del sistema operativo. Cominciamo con il dire che Android P non è una novità in senso assoluto dal momento che sono oramai diversi mesi che qualcosina si è già visto grazie alla pubblicazione della prima Developer Preview avvenuta lo scorso 7 marzo.
 
La prima cosa da dire è che Android P Già da quel momento era chiara una cosa: Android P non si presenta come un aggiornamento radicalmente rispetto a come ci eravamo abituati negli ultimi tempi con i passaggi da Marshmallow a Nougat a Oreo. Al contrario sfrutta le basi di Oreo per proporre novità incrementali che migliorano l'esperienza d'uso, il tutto in nome della semplicità.
 
Google presenta ufficialmente la versione Android P del suo sistema operativo
 
Nel corso del suo keynote, Google ha messo al centro dell'attenzione gli sforzi e gli investimenti fatti nell'intelligenza artificiale capace di gestire diversi aspetti di Andorid P come la gestione della luminosità automatica, ora più precisa ed efficiente, e l'App Action e Slices, in grado di prevedere le principali azioni svolte dall'utente e di offrire informazioni contestuali. Questo grazie alle Neural Networks API 1.1 dedicate al machine learning.
Ad ogni modo con Android P anche Google ha deciso di introdurre un sistema di navigazione basato sull'utilizzo delle gesture come dicevamo in precedenza. A differenza di quanto fatto da Apple con iPhone X, la società di Mountain View ha optato per un approccio meno drastico, lasciando alcuni elementi classici all'interno della barra di navigazione, come il tasto indietro e il tasto Home, mentre è scomparso quello dedicato alle app recenti.
 
Il tasto Home è stato ridisegnato per avere un layout simile ad una piccola barra su cui poter effettuare le gesture, più precisamente un Gesture Swipe Up. Si tratta di nuova azione che consente di passare da un'app all'altra tramite un semplice gesto, mentre sarà necessario un ulteriore swipe per vedere tutte le app aperte. Sempre restando in tema di Nav Bar, segnaliamo che Android P permette a questo componente di assumere il colore dominante dell'app in esecuzione, al pari di quanto accade già con la Status Bar.
 
Google presenta ufficialmente la versione Android P del suo sistema operativo
 
Una volta effettuata la gesture che consente di accedere alle app recenti, queste saranno consultabili tramite lo scorrimento orizzontale delle stesse, abbandonando quello verticale presente sin dalla versione Lollipop.
 
Tra le altre novità che troveremo su Android P segnaliamo un nuovo aggiornamento della tendina delle notifiche che consente, tra le altre cose, di consultare i contenuti multimediali senza dover entrare all'interno dell'applicazione. Google ha anche migliorato i Toggle e le impostazioni rapide (quick setting) di Android P. I principali cambiamenti possono essere riassunti in:
  • Lo scrolling dei quick setting può essere fatto ora verticalmente piuttosto che orizzontalmente
  • Inserimento dell'orario di attivazione automatica della modalità notturna (Night Mode) nel toggle dedicato
  • I piccoli pulsanti per la selezione rapida delle impostazioni dei vari toggle non sono più disponibili con Android P
Il comparto batteria introduce interessanti novità per le impostazioni e il risparmio energetico. Tra le principali troviamo:
  • Batteria adattiva: nuove restrizioni per le app meno utilizzate che consentono di migliorare l'autonomia della batteria
  • Reduced power mode automatica con una percentuale di batteria compresatra il 5 e il 70% (attualmente selezionabile tra 5 e 15%)
  • La modalità risparmio energetico è caratterizzata solamente dal simbolo "+" all'interno dell'icona della batteria, senza barre arancioni

Miglioramenti anche per quanto riguarda la gestione energetica, grazie all'aggiornamento di Doze, della gestione delle App in Standby e dei limiti alle funzionalità in background, i quali dovrebbero permettere di ottenere dei benefici in termini di autonomia.

Per quanto riguarda il comparto multimediale, Google ha introdotto il supporto nativo al profilo HDR VP9 Profile 2, grazie al quale sarà possibile riprodurre contenuti HDR su YouTube, Play Movies e altre fonti. Le foto, invece, avranno il supporto completo al formato HEIF che permette di migliorare la compressione delle immagini senza perdita di qualità.
 
Con le nuove Multi-camera API, pensate per supportare al meglio tutti i dispositivi che sono equipaggiati con più di due fotocamere, Google permette di realizzare un miglior effetto bokeh, lo zoom senza perdita di dettagli e la visione stereoscopica.
 
Google presenta ufficialmente la versione Android P del suo sistema operativo
 
Miglioramenti anche nel comparto audio. La nuova collocazione dello slider per la gestione dei volumi di sistema, posizionato nella parte destra dello schermo,  favorisce l'utilizzo con una sola mano. Leggermente più in basso troviamo un elemento quadrato che permette di attivare suoneria, sveglie e molto altro. Per finire, i pulsanti del volume ora controllano di default il volume dei media, quindi non sarà più possibile impostare la vibrazione per errore.
Oltre a ciò, Android P permette anche di supportare il collegamento fino a 5 dispositivi Bluetooth contemporaneamente. Inoltre, sarà introdotta la nuova funzione Prevenzione/Blocco suoneria, che consente di disattivare la suoneria premendo contemporaneamente Tasto accensione + Volume su.
 
Tra le novità minori segnaliamo:
  • Pulsante di cattura della schermata nella finestra di spegnimento del dispositivo
  • Supporto alle API grafiche Vulkan 1.1
  • Blocco dei permessi alle applicazioni in background, le quali non potranno accedere a microfono, fotocamera e sensori
  • Schermata standardizzata per l'accesso tramite impronte digitali
  • Nuova formattazione dei testi che elimina l'utilizzo del maiuscolo dalla maggior parte delle parole
  • Nuova funzione di riempimento automatico per i gestori di password e molto altro
  • Nuovo editor di screenshot
  • Localizzazione della posizione anche al chiuso tramite beacon WiFi con protocollo protocollo WiFi 802.11mc e dal WiFi RTT (Round Trip time)
  • Eliminazione del pulsante "Arresto forzato" ora disponibile nel menù a tre puntini laterale
  • Eliminazione del colore blu nei pulsanti
  • Raggruppamento di varie opzioni (tra cui la versione dell'app) nella sezione "Avanzate"
  • Blocco dello schermo senza disabilitare il metodo di sblocco con impronta digitale per le app di terze parti
Ricordiamo che Android P introduce anche il supporto nativo al notch, permettendo agli sviluppatori di modificare l'altezza della status bar per visualizzare meglio i contenuti, in modo che non risultino tagliati.
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